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Disaster recovery: quanto tempo può stare ferma la tua azienda?

12 giugno 2026

Disaster recovery e continuità operativa

Fatti una domanda scomoda: se domani mattina il server principale non si accendesse più — guasto, allagamento, ransomware — quanto tempo resteresti fermo? E quanto ti costerebbe ogni ora di blocco?

La risposta separa chi ha un piano da chi spera che non succeda.

Due numeri che contano

  • RTO (Recovery Time Objective): in quanto tempo devi tornare operativo. Ore? Un giorno? Una settimana?
  • RPO (Recovery Point Objective): quanti dati puoi permetterti di perdere. L’ultima ora? L’ultima giornata?

Definire questi due numeri trasforma “speriamo” in un piano concreto.

Backup ≠ disaster recovery

Il backup è la copia dei dati. Il disaster recovery è la capacità di ripartire: dati e sistemi, testati, con una procedura chiara su cosa fare e in che ordine. Avere i dati ma nessun PC pronto e nessuna procedura significa comunque giorni di fermo.

Cosa rende un’azienda davvero resiliente

  • Backup 3-2-1 (con copia off-site separata).
  • Ripristini testati periodicamente (non “speriamo che funzioni”).
  • Sistemi virtualizzati che si possono riavviare altrove in fretta.
  • Una procedura scritta, comprensibile anche sotto stress.

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